Viterbo, presentato alla stampa dal Comandante Col. Andrea Antonazzo,
presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Viterbo, il calendario
2020 dell’Arma, un
calendario che racconta 12 storie, dietro alle quali c’è il lavoro quotidiano
dei carabinieri per essere a fianco della gente. La
copertina è in oro per celebrare la prima medaglia
al valor militare concessa alla bandiera dell’Arma per il contributo dato nella prima guerra mondiale.
al valor militare concessa alla bandiera dell’Arma per il contributo dato nella prima guerra mondiale.
La dott.ssa Anna Maria Stefanini, figlia di un Carabiniere in pensione, ci illustra la
storia del calendario nato nel 1928.
È arrivato a una tiratura di un milione
di copie. Apparve per la prima volta a Firenze . Correva l'anno 1928. Per
iniziativa del generale di Brigata Gino Poggesi, Ispettore della III Zona
Carabinieri, fu pubblicato il primo calendario dell'Arma dei Carabinieri.
Nell'anno 1934 la sua pubblicazione
venne affidata al Museo Storico dell'Arma, che vi provvide sino al 1944.
Dopo un'interruzione durata cinque anni,
la pubblicazione del "Calendario" venne ripresa regolarmente e,
nell'anno 1950, il Comando Generale dell'Arma ne assunse la gestione e ancora
ne cura l'edizione.
Cosa rappresenta il calendario per un
Carabiniere e per l'intera nazione? Un oggetto di elevato pregio artistico, ma
soprattutto intriso di valori; quei valori dei quali l'Arma è da sempre simbolo
e che porta avanti con orgoglio, dedizione e spirito di sacrificio, anche fino
alla morte, come recenti e passati fatti di cronaca hanno dimostrato.
Il calendario ogni anno sviluppa un tema
attinente alla storia o all'attività dell'Istituzione. Esso è un documento
sempre più richiesto negli uffici e nelle caserme, tanto da diventare oggetto
di collezionismo.
Per i valori che rappresenta, per i suoi
pregi artistici e per il grande interesse dei suoi riferimenti storici, il
Calendario ha ricevuto moltissimi riconoscimenti.
Ieri, è stato presentato ufficialmente a
Roma.
Nella mattinata di sabato 16 novembre,
presso la caserma Cuzzoli e Cortellessa di Viterbo, è stato illustrato il
Calendario Storico 2020 dell’Arma dei Carabinieri.
Molti rappresentanti della Benemerita
conservano, con orgoglio e cura, le passate edizioni, anche mio padre.
Quando un Carabiniere porta in
famiglia il calendario dell'Arma, trasmette, anche per l'anno nuovo, quei
valori che essa rappresenta.
L’edizione 2020 del Calendario è
“narrativa” e racconta del quotidiano eroismo dei Carabinieri, attraverso le
tavole realizzate dall’artista Mimmo Paladino, affermato autore contemporaneo,
accompagnate dagli emozionanti testi di Margaret Mazzantini, che è riuscita a
trasmettere, attraverso i suoi scritti, vibranti storie prese da vicende reali.
Molto toccante la tematica generale del
Calendario 2020, rivolta ai più deboli, ai più soli, con la descrizione di atti
di quotidiano eroismo dei Carabinieri.
Il Comandante provinciale dell'Arma dei
Carabinieri di Viterbo, col. Andrea Antonazzo, ha illustrato alla stampa con
orgoglio questo calendario, sottolineando che la famiglia dell'Arma è composta
da tante individualità unite per un fine comune: la difesa dei cittadini, anche
degli ultimi.
Nel mese di agosto, ad esempio, si narra
di una signora anziana, sola, che minaccia di suicidarsi e viene aiutata dai
Carabinieri. Le situazioni raffigurate e descritte sono di disagio, non
di crimine .
Oltre la divisa, anche il calendario
rappresenta uno stile, una tradizione, una forma di creatività artistica. Negli
anni, nella storia, rimane "nei secoli fedele", garante della
distinzione di un ruolo e di tutto ciò che ne simboleggia l’appartenenza.
Pur nelle differenze stilistiche nella
ricerca estetica, il calendario è simbolo di quella coerente dedizione al Belpaese,
che, da sempre è emblema della Benemerita e dei suoi rappresentanti, pronti
anche all'estremo sacrificio per difendere chi ne ha bisogno. Per questo motivo
e per ciò che rappresenta il calendario dell'Arma è "senza tempo".
Anna Maria Stefanini





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