Il Presidente Greco: “Ritrovate anche in mare.
Rischiamo un disastro sanitario ed ambientale “usa e getta”. Attuare sistemi di
sterilizzazione e riutilizzo delle mascherine”
Con il titolo “Come puoi pensare di restare
sano in un ambiente malato?”, l’associazione ambientalista Fare Verde
lancia l’allarme sul malcostume in atto in questi giorni di emergenza
“coronavirus”: l’abbandono incontrollato di mascherine protettive e guanti di
plastica, evidenziando sia l’aspetto sanitario che quello ambientale della questione.
“Da ogni parte d’Italia i nostri volontari
segnalano episodi del genere in tutta Italia - dichiara Francesco
Greco, Presidente Nazionale di Fare Verde - addirittura mascherine sono
state rinvenute in mare, ripercorrendo il triste fenomeno, già verificato con
“Il Mare d’Inverno”, della plastica trasportata dalle città in mare aperto.”
Fare Verde invita i cittadini a non gettare a
terra le protezioni personali e a conferire mascherine e guanti, secondo le
indicazioni diffuse dagli enti preposti, nel sacco dell’indifferenziato.
Anche nei prossimi mesi, per affrontare
l’emergenza covid-19, ci vorranno milioni di mascherine e guanti, una
“montagna” di rifiuti “usa e getta” che dovrà essere gestita responsabilmente
da cittadini ed amministrazioni”.
Inoltre, “Fare Verde chiede alle Autorità di
intervenire per cercare di gestire e ridurre il rifiuto “usa e getta” connesso
alla prevenzione del Covid-19, ad esempio mediante la sterilizzazione delle
mascherine per riutilizzarle. A tal fine Fare Verde ha scritto al Ministro
dell’Ambiente – conclude Greco – chiedendo, con particolare riferimento
alle mascherine che saranno prodotte dallo Stato, come comunicato nei giorni
scorsi dal Presidente del Consiglio, Conte, di studiare la possibilità di
lavare e sterilizzare le mascherine usate, affinché siano riutilizzabili e,
quindi, ridurre l’impatto ambientale della pandemia.”
Associazione ambientalista Fare Verde
Il Responsabile Rapporti Stampa
Dott. Silvano OLMI

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