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16 maggio 2020

L'ASSESSORE ALL'AMBIENTE DI MONTEFIASCONE E RESPONSABILE PROVINCIALE AMBIENTALE DI FORZA ITALIA ESPRIME PREOCCUPAZIONE PER LO SCIAME SISMICO CHE IN QUESTI GIORNI STA INTERESSANDO L'ALTA TUSCIA



In data 10 maggio sono state rilevate 12 scosse in poco più di un'ora nella zona di San Lorenzo Nuovo, solo tre giorni dopo arlena di Castro è stato l'epicentro di uno sciame di terremoti, oggi 15 maggio una decina di scosse tra San Lorenzo Nuovo e Castelgiorgio. Quello che appare evidente agli occhi di tutti è come questo territorio sia sottoposto a continue sollecitazioni sismiche. una faglia carica si presenta nostri occhi, una  ventina di titoli minerari con un'estensione complessiva di 1000 chilometri quadrati circondano totalmente il lago di Bolsena e i territori limitrofi coinvolgendo un totale di 31 comuni. Questa
area detta distretto Vulcanico vulsino insieme al distretto Vulcanico dell'amiata si sviluppa all'interno della depressione tettonica del Graben di Siena Radicofani. Si tratta di faglie attive che delimitano e attraversano  i nostri territori. 
l'attività umana correlata alle perforazioni geotermiche potrebbe sollecitare le faglie anticipando un terremoto che si sarebbe verificato in un futuro lontano.
 c'è da sperare che al più presto si arrivi alla definizione di criteri di valutazione preliminare della compatibilità degli specifici contesti geologici con le attività di sfruttamento delle risorse del sottosuolo. le risultanze della commissione ICHESE costituite a seguito della crisi sismica che ha interessato l'Emilia nel 2012 ha sottolineato la possibilità che lo sfruttamento del fluido geotermico possa perturbare lo stato di stress delle faglie attive solo in parte note con la conseguenza del possibile innesco di terremoti di magnitudine superiore che possano colpire aree estese con effetti anche a notevole distanza dagli impianti. Forza Italia Montefiascone  richiede pertanto di tornare a vedere provvedimenti di  valutazione incidenza sismica che hanno indotto il governo ad  autorizzare lo scorso luglio la centrale pilota di Castel Giorgio


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