IL
LIBRO SU “DONNA PRUDENTIA” DI BLERA, ACCUSATA DI ESSERE UNA STREGA, SI PUÒ VOTARE
COLLEGANDOSI AL SITO ITALIAMEDIEVALE.ORG.
La giurista Monia Montechiarini è candidata al prestigioso
Premio nazionale “Italia Medievale”, con il saggio storico dal titolo ‘Stregoneria: crimine femminile. Il caso di
donna Prudentia, la Lamia di Blera e altre streghe’.
Il volume ha la prefazione del professor Luciano Osbat,
direttore del Centro Diocesano di Documentazione per la Storia e la Cultura
Religiosa di Viterbo, ed è un’indagine
su atti processuali reali.
Chi vuole può sostenere il libro, collegandosi entro il 30
Agosto al link
http://italiamedievale.org/portale/premio-italia-medievale/, e selezionando il n.5 della sezione editoria.
Quello dell’esperta legale è un lavoro frutto di ricerche
condotte personalmente tra antichi documenti e manoscritti autentici, in Italia
e fino agli archivi delle isole più remote della Scozia, cercando soluzioni a crimini
irrisolti, come omicidi, avvelenamenti e furti commessi da donne che vennero
accusate.
È un’indagine storica sui verbali di processi, realmente
avvenuti tra il Medioevo e l’Età moderna, contro imputate il cui reato addebitato
era spesso quello di stregoneria ed eresia.
Sul
processo principale, celebrato nel 1588 vicino Viterbo ai danni di Prudentia,
una donna sospettata di essere un particolare tipo di strega che succhiava il
sangue dei bambini, si innestano altri casi giudiziari numerosissimi, d’Italia
e d’Europa a confronto tra loro.
Questo consente di ipotizzare soluzioni per i delitti rimasti irrisolti,
confrontandoli e superando i luoghi comuni.
Conosciamo nomi, lavori e vita delle protagoniste, che immergono il lettore nel passato, svelando dettagli
inediti e talvolta agghiaccianti scene del crimine che l’esperta legale riesce
a esaminare con grande professionalità, in virtù della sua formazione. Infatti,
dopo la laurea in Giurisprudenza presso la facoltà di Siena e aver operato nel
settore legale iniziando a Viterbo, durante gli anni della pratica forense come
penalista si è specializzata nella costruzione dei profili criminali, metodi
che applica nella ricostruzione dei processi antichi.
Il Premio Italia Medievale è un riconoscimento nazionale che
viene dato a personalità, istituzioni e privati che si sono particolarmente
distinti nella promozione e valorizzazione del patrimonio medievale del nostro
paese.
Monia Montechiarini, giurista, europrogettista e scrittrice,
è figlia del Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana e aiutante Roberto
Montechiarini, e della Signora Verbena Maccarri, entrambi di Tuscania e
iscritti all’Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia.
CARRIERA
PROFESSIONALE DI MONIA MONTECHIARINI
La Montechiarini da oltre vent’anni si occupa di ricerche documentali
per ricostruire i processi che i libri non raccontano, e dare voce alla storia
meno nota fino alle Grandi Guerre del
Novecento. Si impegna professionalmente e con rigore in progetti per la
richiesta di fondi europei, collaborando con enti internazionali nella stesura di progetti sulla riscoperta
del passato e dell’identità culturale, con i Comuni della Lettonia, il
Consortium of European Re-enactment Societies,
Frederick Research Center di Cipro e molti altri.
Già membro del Forum della Cultura Italo-Slovena
“Italijansko-slovenski”, il suo Studio è attivo dal 2005, con i primi progetti
all’interno del Gruppo di Azione Locale sui “Cammini d’Europa” e la Via
Francigena tra identità e iniziative culturali.
Vanta una vasta Rete di partner europei e italiani maturati
nel corso dell’attività tra cui: Italia Medievale, Comitato Italiano
Associazioni Nazionali Storiche, Università di Cipro e Grecia, Musei della
storia in Polonia e altri enti della Lettonia e della Spagna, Scuole Forensi.
Oggi è Project manager per progetti sulla divulgazione e
ricerca sulle vite delle donne durante le due guerre mondiali, sempre partendo
dai documenti processuali.
Oltre a organizzare
convegni e giornate formative ufficiali sui fondi europei per la cultura e la
giustizia, anche col patrocinio del MIBACT, ha partecipato come relatrice
ospite più volte a importanti rassegne come il “Festival del Medioevo” di
Gubbio o “Ombre Festival” di Viterbo, il “Triskell Celtic Festival” di Trieste,
e luoghi di grande valenza storica in molte altre città, in tutta Italia. E’
stata autrice di articoli sulla living history in riviste specialistiche quali
Focus Storia Wars, sui sommergibili U-boat e la storia di alcuni prestigiosi
Reggimenti di Fanteria.
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