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05 febbraio 2026

Cosa significò per Tuscania il terremoto del 1971


Per Tuscania, il terremoto del 1971 non fu solo un evento sismico: fu uno spartiacque storico, umano e identitario.

1. L’evento

Tra il 6 e l’11 febbraio 1971, una serie di scosse colpì duramente la cittadina della Tuscia. Non furono terremoti “giganti” in termini di magnitudo, ma devastanti per il tessuto urbano e sociale.

Il bilancio fu pesantissimo: 31 vittime, centinaia di feriti, migliaia di sfollati.

2. La ferita simbolica: il crollo delle chiese

Il trauma più profondo fu il crollo di monumenti simbolo:

• · la Basilica di San Pietro, con il crollo del’Apside e del Rosone

• · la chiesa di Santa Maria Maggiore, con il cedimento della facciata.

Per Tuscania non significò solo perdere edifici, ma vedere crollare la propria memoria storica e spirituale. Quelle chiese erano l’anima del paese, il segno visibile di secoli di fede e di comunità.

3. Una città sfollata e sospesa

Molti abitanti furono costretti a lasciare il centro storico, dichiarato in gran parte inagibile.

Tuscania visse mesi – e anni – di precarietà: baracche, alloggi provvisori, paura, ma anche una forte solidarietà. Il terremoto mise a nudo fragilità sociali, ma fece emergere anche una comunità capace di resistere.

4. La ricostruzione: nascita di una nuova coscienza

La ricostruzione non fu solo edilizia:

• · si sviluppò una nuova attenzione alla tutela dei beni culturali,

• · Tuscania divenne un caso emblematico in Italia per il restauro monumentale post-sismico,

• · si impose una riflessione sul rapporto tra antico e sicurezza, tra conservazione e vita quotidiana.

Il restauro di San Pietro e Santa Maria Maggiore divenne un modello, studiato anche a livello internazionale.

5. Il significato profondo

In sintesi, il terremoto del 1971 significò per Tuscania:

• · l’esperienza del lutto,

• · la perdita dell’illusione di invulnerabilità,

• · ma anche la rinascita di un’identità più consapevole.

Tuscania imparò che la propria bellezza è fragile, ma anche che può rinascere, se custodita con intelligenza, fede e responsabilità.

Area stampa dell’Oratorio e Parrocchia di Tuscania


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